Archivio mensile:febbraio 2016

Snowtracking 2016

Nel fine settimana dal 12 al 14 febbraio si è svolta l'attività di monitoraggio su un branco di Lupi all'interno del PNFC. Abbiamo adottato la tecnica più proficua nel periodo invernale,  lo snow-tracking, e,  grazie ai 4/5 cm di neve fresca caduta sul transetto nella nottata precedente l'inizio dell'attività,  il monitoraggio del sabato si è svolto in condizioni ideali. Abbiamo individuato una pista che ci ha permesso di seguire almeno due esemplari in attività di ricognizione del territotio, con evidenze di marcature,  e probabilmente anche un'azione finalizzata ad una tentata predazione su ungulati selvatici. I risultati conseguiti confermano quanto già accertato nelle sessioni di monitoraggio svolte sullo stesso branco negli anni 2014 e 2015, questi risultati una volta elaborati verranno messi a disposizione del Parco e del CTA del Parco. Ringraziamo i partecipanti per l'impegno profuso e Stefania del Rifugio di Asqua,nostra base di appoggio.  

“Piano di Azione Nazionale sul Lupo”

foto di G. Paris

foto di G. Paris

Questo è il testo della mail inviata al Ministro dell'Ambiente e al Presidente della Regione Toscana per rappresentare la posizione della nostra Associazione,  nettamente contraria alla possibilità, contenuta nel Piano Nazionale sul Lupo, di procedere ad abbattimenti selettivi di esemplari di Lupo.
"Egr Ministro dell'Ambiente, Egr Presidente della Regione Toscana,
 con la presente mail, con riferimento all'imminente varo del cosidetto "Piano di Azione Nazionale sul Lupo", la nostra Associazione di Volontariato Ambientale intende assumere una posizione nettamente contraria a qualsiasi ipotesi di prelievo cruento, sul territorio Nazionale, di esemplari di canis lupus italicus.
 
La Direttiva 92/43 CEE (Habitat) con gli articoli 1 e 2, ha sancito che lo scopo della Direttiva è quello di “contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat, nonché della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo degli stati membri al quale si applica il trattato”. L’Italia, con il DPR dell’8 settembre 1992, n. 357, ha recepito tale Direttiva.
 
Alla luce del disposto della norma Comunitaria, appare del tutto ingiustificato, considerato il limitato impatto, anche economico, degli interessi in gioco, ipotizzare interventi di prelievo del Lupo, giustificati con la mitigazione di conflitti, dovuti in larga misura a errati comportamenti umani.
Nello specifico la fattispecie dei danni da predazione su bestiame domestico è un fenomeno limitato e la cui incidenza, solo adottando minime misure di prevenzione, si riduce drasticamente.
 
Riteniamo, come la maggioranza della società civile, che la Direttiva Habitat deve essere attuata per quanto attiene gli aspetti essenziali, che , in questo caso, sono rappresentati dalla conservazione della specie, si richiede cioè che l'attenzione sia focalizzata sulla conservazione che al momento è minacciata da prelievi illegali e dal fenomeno dell'ibridazione e la cui attuazione riveste carattere di interesse collettivo, piuttosto che sulle deroghe, cercando di introdurre il concetto di prelievo a beneficio di singoli interessi, deroghe che peraltro sono già state bocciate dal Legislatore Comunitario.
 
Vi invitiamo per questo a stralciare dal "Piano di Azione Nazionale sul Lupo" qualsiasi riferimento a abbattimenti selettivi di esemplari di canis lupus italicus, cercando invece di dare maggiore concretezza alle misure atte al contrasto dei fenomeni del bracconaggio e dell'ibridazione con cani padronali in stato di abbandono o vaganti , proponendo l'inasprimento delle pene per il bracconaggio e per l'abbandono volontario di animali.
Si tratta di misure in linea con lo spirito della Direttiva Habitat e quindi in linea con l'interesse collettivo che lo Stato Nazionale e gli Enti Locali devono salvaguardare.
 
Cordiali Saluti"