Archivio mensile:luglio 2013

Mulin di Bucchio

A circa sei km a monte di Stia, si trova un piccolo nucleo di case, chiamato "Mulin di Bucchio" dal nome del suo edificio più importante. Il Mulin di Bucchio è un mulino storico la cui costruzione risale al XIII secolo. Molto probabilmente esso nacque come espressione del diritto di banno del Conte di Porciano sui propri sudditi, i quali avevano l'obbligo di macinare presso il mulino grano, castagne e gli altri frutti delle terra e lasciarne una parte adeguata come compenso per il Signore. Alla secolare attività della molitura, dall'inizio del '900 si affiancò anche la troticoltura, con il pesce allevato sia nella gora sia nel bottaccio, la grande vasca che precedeva e convogliava l'acqua alle pale del mulino. Con il tempo questa seconda attività acquistò sempre più importanza, anche perché fu uno dei primi casi di allevamenti di trote realizzati in Toscana. Furono appositamente costruite nuove vasche e, diventando punto di riferimento a livello nazionale, allevate anche altre specie. L'itticoltura alla fine prese il sopravvento, tanto che l'attività del Mulino negli anni 1955-1960 terminò. Nel 1974 la morte improvvisa del proprietario e i problemi di divisione dei beni tra gli eredì causarono l'immediata ed inaspettata cessazione anche dell'allevamento dei pesci e l'abbandono delle vasche. Oggi il complesso storico "rivive" grazie all'impegno di Caterina, Carla e Claudio Bucchi che l'hanno ereditato dall'ultimo mugnaio Pietro. Con grande entusiasmo Claudio e i suoi familiari hanno in parte restaurato il complesso mantenendone, per quanto possibile, l'impianto originario.  Presso il Mulino si organizzano attività legate alla cultura e tradizione del territorio, oltre che accoglienza in appartamento e disponibilità per l'ospitalità di attività private. Per informazioni www.molindibucchio.it Mulino di Bucchio Le macine e le tramogge originali Le vasche oggi Grazie a Vito per le foto e le notizie storiche.